Esercizio di ortografia italiana: accenti e apostrofi, gli errori più comuni

di redattorediturnob

ACCENTI E APOSTROFI

Accenti e apostrofi sono una classica fonte di dubbi e di difficoltà. Vogliamo mettere alla prova la nostra competenza?

Valutiamo la correttezza di ognuna delle espressioni date. Se l’espressione non è corretta, proponiamo una correzione.

Testo originale:

  1. Ho incontrato un astronauta.
  2. Qual e’ quello che preferisci?
  3. Quella buon anima di mio nonno non provava mai nè odio, nè invidia
  4. A tutti quelli che sono qui’ con me: buon’anno!
  5. Suor’Angelica non beve più caffé ma soltanto te
  6. La canzone di san Andrea è in chiave di dò.
  7. Fa subito questa fotocopia, per favore
  8. Oggi e’ passato di qua e in quattro e quattrotto mi ha convinto a cercare casa fuori cittá.
  9. Di pure
  10. Un piatto di puré
  11. Da qua sto paltò
  12. Ventun anni
  13. Fin a ottobre
  14. Per ciascun animale è prevista una scheda descrittiva
  15. Quel artigiano ha una tal esperienza che fa il suo mestiere a occhi chiusi
  16. Il 68 è stato un anno ricco di fermenti sociali e politici
  17.  Glielo sempre detto e glielo dirò ancora: di fortunati come lui non c’è ne sono molti.

Testo corretto:

In grassetto sono evidenziate le parole modificate e tra parentesi, al termine della frase, una sintetica spiegazione.
Si rimanda in generale alla regola sul troncamento e l’elisione riportata al fondo.

  1. Ho incontrato un astronauta/ unastronauta.
    (sesso maschile/ sesso femminile)
  2. Qual è quello che preferisci?
    (“è”: accento invece dell’apostrofo; Qual è: v. regola generale: è corretto dire, per esempio, “qual buon vento” )
  3. Quella buonanima/ buon’anima di mio nonno non provava mai odio, invidia.
    ( buon’anima: v.regola generale: non posso inserire buon, al femminile, davanti a vocale, non posso dire “buon giornata”; nè-nè: accento acuto, e non grave)
  4. A tutti quelli che sono qui con me: buon anno!
    ( “qui” senza apostrofo; “buon anno” è un troncamento,v.regola generale: è corretto dire, per esempio “buon pomeriggio” )
  5. Suor Angelica non beve più caffè ma soltanto
    (“Suor Angelica”: v.regola generale: è corretto dire, ad esempio, “Suor Maria”; caffè-tè: accento grave, e non acuto)
  6. La canzone di sant’ Andrea è in chiave di do.
    ( “sant’ Andrea”: v. regola generale; “do” senza accento, sia inteso come nota musicale che come voce del verbo dare)
  7. Fa’ subito questa fotocopia, per favore
    ( Fa’ in quanto verbo all’ imperativo, richiede l’apostrofo)
  8. Oggi è passato di qua e in quattro e quattr’otto mi ha convinto a cercare casa fuori città.
    ( “è” voce del verbo essere richiede l’accento e non l’apostrofo; “quattr’ otto”: non esiste nella lingua italiana il termine “quattrotto”; “città”: accento grave e non acuto)
  9. Di’ pure
    ( “Di'”: in quanto verbo all’ imperativo, richiede l’apostrofo)
  10. Un piatto di purè
    ( “purè”: accento grave e non acuto)
  11. Da’ qua ‘sto paltò
    (“da”‘: in quanto verbo all’ imperativo, richiede l’apostrofo;“‘sto” in quanto abbreviazione di “questo” richiede l’apostrofo)
  12. Ventun anni
  13. Fin a ottobre
    ( v.regola generale: è corretto dire, ad esempio, “fin di vita”)
  14. Per ciascun animale è prevista una scheda descrittiva
  15. Quell’artigiano ha una tal esperienza che fa il suo mestiere a occhi chiusi
    ( v.regola generale )
  16. Il ‘68 è stato un anno ricco di fermenti sociali e politici
    ( ’68 abbreviazione di 1968, richiede l’apostrofo )
  17. Gliel’ ho sempre detto e glielo dirò ancora: di fortunati come lui non ce ne sono molti.
    ( “Gliel’ho”: significa “l’ho detto a lui”, richiede il verbo avere; “ce”: non “c’è” perchè il verbo essere è già espresso nella frase con “sono”)

Regola generale:

Troncamento: consiste generalmente nella caduta di un elemento fonico (vocale, consonante, sillaba) in fine di parola. In tal caso, la parola che segue può indifferentemente iniziare con consonante o con vocale: “buon giorno”, “buon amico”, e la caduta non va segnalata con l’apostrofo.

Elisione: L’elisione è la perdita della vocale finale atona di una parola davanti alla vocale iniziale della parola seguente, e va segnalata obbligatoriamente con l’apostrofo (“un’ora”, “senz’altro”).

Fonte:  http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_12/interventi/4885.shtml

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.